URBAN MINING / RIGENERAZIONI URBANE

14 maggio 2016–18 settembre 2016

La mostra

URBAN MINING RIGENERAZIONI URBANE
XXV EDIZIONE PREMIO NAZIONALE ARTI VISIVE CITTÀ DI GALLARATE

A12, Luca Bertolo, Ludovica Carbotta, Ettore Favini, Luca Francesconi, Christiane Löhr, Marzia Migliora, Cesare Pietroiusti, Luca Trevisani
Inaugurazione Sabato 14 Maggio 2016

A cura di
Michele Dantini, Carolina Italiano, Ada Chiara Zevi, Emma Zanella, Alessandro Castiglioni, Lorena Giuranna e Alessio Schiavo

La XXV Edizione del Premio Gallarate, che inaugurerà presso il Museo MA*GA il 14 Maggio 2016, si occupa delle relazioni tra produzione artistica e contesti urbani, territoriali e biodiversi a cui essa fa riferimento.
Alcune questioni insite nella città, nella natura, nelle dinamiche sociali contemporanee sono lo spunto da cui nove differenti opere sono state progettate e prodotte specificatamente per la mostra.

Il Premio Gallarate e il MA*GA hanno promosso, dal 1950 ad oggi, uno sguardo sull'arte che si è sempre interrogato sul problema dell'attualità, del racconto del presente, della sua visione e contestualizzazione culturale. In questo senso la commissione scientifica, costituita per l'occasione da Michele Dantini, Carolina Italiano, Adachiara Zevi come curatori esterni, Emma Zanella e Alessandro Castiglioni come Segretario e Co-Segretario del Premio, Lorena Giuranna e Alessio Schiavo come rappresentati dell'assemblea dei promotori del Premio, ha selezionato gli artisti vincitori del Premio, dopo un'analisi di oltre quaranta profili inizialmente proposti, proprio in relazione alla loro sensibilità e attenzione verso questi ambiti di ricerca.
Il progetto espositivo nasce da uno spunto storico e geografico: il torrente Arno, che sin dal Medioevo attraversa la città di Gallarate raccontandone identità e storie.

In questo senso il titolo di questa edizione del premio Urban Mining / Rigenerazioni Urbane fa riferimento a una pratica di scavo, di riscoperta di memorie, architetture, spazi e significati non solo dal punto di vista fisico e urbanistico ma anche metaforico e simbolico. Ciascun artista, progettando e realizzando le opere, tutte inedite e nate dalla diretta esperienza e conoscenza dei luoghi, si è posto problemi di identità e capacità narrativa di uno specifico spazio o di un'icona della città stessa, riconsegnando al museo, ma soprattutto alla comunità di abitanti, ai visitatori e agli esperti d'arte contemporanea, uno sguardo inedito, inaspettato e complesso del territorio.

Qui i link delle interviste agli artisti nello speciale di ATP Diary

http://atpdiary.com/premio-gallarate-carbotta-a12-lohr/

http://atpdiary.com/premio-gallarate-3-artisti/

http://atpdiary.com/premio-gallarate-migliora-trevisani-favini/

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