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ARTE VIVA. Processi partecipativi e performativi

Opening ArchiviFuturi 2026

05 giugno 2026–05 giugno 2026

ARTE VIVA. Processi performativi e partecipativi
XXVIII edizione del Premio Gallarate e Museo MA*GA

Venerdì 5 giugno 2026 dalle 14.30


Il Museo MA*GA, il Premio Gallarate e Archivi del Contemporaneo presentano ARTE VIVA. Processi partecipativi e performativi.
L'evento nasce come esito del lavoro di ricerca, sostegno e produzione di pratiche artistiche e opere partecipative sviluppato nell’ambito della XXVIII edizione del Premio Gallarate: un’occasione per attivare sia le opere performative della mostra in corso sia quelle presenti nella collezione del MA*GA.

Concepito per l'inaugurazione della quinta edizione di ArchiviFuturi, festival degli Archivi del Contemporaneo, ARTE VIVA trasforma gli spazi del Museo e si caratterizza per un approccio interdisciplinare. La varietà dei linguaggi performativi darà vita a una sequenza di esperienze estetiche e partecipative, unite da un elemento comune: l’opera si configura come una pratica attiva e condivisa dall’artista e dal pubblico, trasformandosi in un momento di creazione collettiva.<

Evento ad accesso libero

PROGRAMMA

14.30 - 15.00 | proiezione Il peso della luce. Giovanni Ferrario e la trama della visione
Sala Arazzi Ottavio Missoni

Il documentario “Il peso della luce” dedicato a Giovanni Ferrario restituisce il ritratto dell'artista attraverso le parole di critici d'arte, artisti e curatori. Il racconto visivo accompagna lo spettatore dentro un universo fatto di segni minimi, superfici vibranti e immagini che invitano a rallentare lo sguardo, mettendo in dialogo arte, filosofia e osservazione del reale. Il video diventa così non solo una testimonianza del percorso artistico di Ferrario, ma anche un invito a riflettere sul modo in cui percepiamo il tempo, lo spazio e la materia. Il documentario è stato realizzato come progetto didattico in collaborazione con il Dipartimento educativo del Museo MA*GA e l'Istituto LAO di Milano. Hanno partecipato: Alessandro Castiglioni, Vice direttore del Museo MA*GA; Chiara Gatti storica e critica d'arte e Direttrice del Museo MAN di Nuoro; Giorgio Zanchetti, professore di storia dell'arte contemporanea Università degli Studi di Milano e gli artisti Una Szeemann e Stefano Arienti.

15.00 | saluti istituzionali e presentazione mostra Brunetta. Il vizio del vestire, a cura di Archivio Missoni
Sala Arazzi Ottavio Missoni

15.40 - 16.20 | Lecture-performance Willing to Collaborate di Allison Grimaldi Donahue
Sala Arazzi Ottavio Missoni

Una lezione poetica che esplora il tema della comunicazione attraverso il tempo e lo spazio. Allison Grimaldi Donahue condivide il proprio archivio personale, composto da fotografie e dalla collezione di cartoline di suo padre, per condurci in un viaggio alla scoperta delle nostre origini e di come ci formiamo, nonché delle sfide e delle difficoltà che comporta imparare a far parte di un gruppo, qualunque esso sia. Saranno incluse anche cartoline scritte dal pubblico.
 
16.30 - 17.00 | Performance Your Saliva is The Fountain of My Life di Martina Rota
Sale espositive

Lo sputo come gesto di alleanza: un ponte incarnato che produce e disperde materia. Fontana instabile tra intimità e spazio espositivo. Un’eco di Pissing (Bruce Nauman) e Fountain (Marcel Duchamp) rovescia gerarchie tra scarto e nutrimento, tra atto e forma.
 
17.00 - 17.30 | Performance Ring Ring Ring di Francesca Grilli (I parte)
Sala Arazzi Ottavio Missoni

Una performance che intreccia memoria, migrazione e trasformazione attraverso il gesto semplice e simbolico del passaggio di un anello all’interno di una comunità. Nato da una ricerca sulle prime comunità di migranti italiani a New York, il lavoro riflette su riti, abitudini e oggetti che sopravvivono nel tempo come tracce di identità condivisa. Durante l’azione performativa, un anello in ottone viene lucidato con un microfono a contatto, generando un suono amplificato che richiama il mare e il movimento del viaggio. Il suono diventa così materia viva della memoria collettiva: una vibrazione che unisce esperienza intima e dimensione pubblica, evocando il legame tra chi parte e chi resta. Tra gesto quotidiano e rituale contemporaneo, Ring Ring Ring trasforma un oggetto comune in un monumento sonoro dedicato alla trasmissione, al contatto e al tempo condiviso.
 
17.35 - 18.15 | Proiezione Compagnia di Beatrice Marchi
Sala Arazzi Ottavio Missoni

Compagnia è un film che intreccia animazione 2D e live action in una narrazione visionaria sul desiderio di appartenenza e sul prezzo che questo può comportare. Ambientato nei boschi del Nord Italia e ispirato a fatti realmente accaduti nei primi anni Duemila, il film segue la trasformazione di una donna trentenne che tenta di conformarsi ai codici sociali di una comunità esclusiva, assumendo progressivamente l’identità di “Signorina B”. Tra rituali di inclusione, estetiche condivise e confini invisibili, il racconto esplora temi di identità, esclusione e metamorfosi. A guidare lo spettatore è una mosca ironica e surreale che, tra visioni anatomiche e frammenti cantati, accompagna la protagonista in un percorso sospeso tra desiderio di riconoscimento e perdita di sé.

18.20 - 18.50 | Breve viaggio verso Terre Perse di Corinne Mazzoli
Sala Conferenze
 
Una visita guidata particolare durante la quale vi calerete nei panni di personaggi fittizi, potrete scatenare la vostra indole curiosa e tutte le vostre domande avranno risposte, o forse no. Sarete un pubblico complesso, capriccioso, tumultuoso, senza freni. Questa non è una performance ma una simulazione, un esercizio di stile collaborativo un piccolo assaggio di un progetto che verrà. Siete pronte a giocare? 
Questa azione è stata presa in prestito da uno script di Jana Romanova ed è pensata in occasione della realizzazione del Larp (Live-Action Role-Playing) Terre perse, progettato e ideato da Corinne Mazzoli con il Museo MA*GA e lo studio Chaos League e entrerà a far parte delle proposte laboratoriali del dipartimento educazione del museo.

19.00 - 19.30 | Performance Ring Ring Ring di Francesca Grilli (II parte)
Sala Arazzi Ottavio Missoni

19.40 - 20.00 | Performance Frozen in the North di Beatrice Marchi
Sale espositive

Un progetto che unisce videoanimazione, installazione e performance per riflettere sull’immobilità come condizione imposta e sulla vulnerabilità del corpo di fronte a sistemi di controllo e isolamento. In uno scenario speculativo in cui muoversi non è più consentito, lo spazio espositivo si trasforma in un ambiente sospeso e silenzioso, attraversato soltanto dal movimento autonomo di alcune borse, unici elementi “vivi” in un paesaggio congelato. La performance si sviluppa attraverso una coreografia minima e rituale: tre performer abitano lo spazio come passeggeri in attesa di un trasporto che non arriverà mai, intrecciando gesti, oggetti e voce in una tensione continua tra presenza e assenza. Tra suoni campionati dalla metropolitana di Berlino e immagini animate che trasformano un tunnel urbano in un passaggio anatomico, Frozen in the North costruisce un’esperienza immersiva e perturbante sul desiderio di movimento, appartenenza e sopravvivenza.

20.00 - 20.15 / 21.15 - 21.30 | Reenactment OPLÀ di Paolo Scheggi

In occasione della mostra Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971, riattivazione di una delle più radicali azioni urbane concepite dall’artista nel 1969, riportando nello spazio pubblico la sua visione di un’arte collettiva, partecipativa e capace di invadere la vita quotidiana. Attraverso enormi lettere-personaggi che attraversano la città, la parola si scompone e diventa esperienza plastica, teatrale e performativa.
OPEN CALL | In linea con la ricerca di Scheggi, l’azione coinvolgerà attivamente il pubblico invitato a diventare parte integrante dell’opera e del suo processo di riattivazione contemporanea. Per partecipare iscriversi compilando il FORM

 
21.30 - 22.30 | Concerto-perfomance Fog, Sound (1976) di Francesco Fonassi
Arena esterna

Fog, Sound (1976) di Francesco Fonassi nasce come una performance sonora e partecipativa costruita attorno all’attivazione collettiva di fog horn e materiali d’archivio visivi e acustici. Attraverso registrazioni, testimonianze e azioni sonore “a staffetta”, l’opera intreccia memoria individuale e memoria collettiva, evocando paesaggi sonori sospesi e rituali di ascolto condiviso. In dialogo con immagini, slogan e riferimenti alla composizione musicale di Vangelis, la performance trasforma lo spazio in un ambiente immersivo in cui suono, archivio e partecipazione pubblica diventano strumenti di riattivazione della memoria e dell’esperienza contemporanea.

La performance sarà trasmessa in diretta YouTube in occasione della Notte degli Archivi promossa da Archivissima26.

 
14.30 - 22.30 | Azioni informali di Giovanni Morbin

Attacco bottone con tutti è un’azione performativa che appartiene alle “Ibridazioni”, ciclo di lavori al centro dei quali è sempre posto il corpo dell’artista stesso. Giovanni Morbin, indossando una giacca appositamente disegnata dallo stilista Quincy, cerca di convincere le persone che casualmente incontra ad attaccare, fisicamente, un bottone alle molteplici asole che arricchiscono la giacca, nel tentativo di aprire un canale di comunicazione tra l’artista e la quotidianità dello spettatore.

INSTALLAZIONI PERFORMATIVE

OHH! Stupore di Jacopo Miliani | Area Biblioteca
* L'opera sarà attivata in due momenti nel corso della giornata

L’opera installativa e performativa "OHH! Stupore" si compone di un arazzo e di una serie di oggetti geometrici (cubo, piramide, sfera, cilindro) di diversi materiali. Si tratta di un’opera che mette in evidenza l’aspetto materico delle sue varie componenti, relazionandole all’emozione effimera dello stupore che deriva dall’esperienza sia del guardare che del fare. Al fine di enfatizzare il rapporto tra le varie componenti del lavoro e la sua natura performativa, è prevista una breve azione/performance in cui un performer attiverà, spostandole, le forme solide mentre produrrà con la voce il suono: O-H-H-! 
La performance viene eseguita sulla base di un documento di  “istruzioni/partitura” redatto dall’artista, che insieme all’arazzo e ai solidi è parte integrante dell’opera.

 
Eclissi di Gianni Motti | Piano terra

Eclissi è un’opera partecipativa che invita il pubblico a confrontarsi con il tempo, l’attesa e l’immaginazione. Ideata nel 2015 in occasione di una mostra dedicata ai rapporti geografici, politici e culturali tra Italia e Svizzera, l’opera consiste in un invito a un’eclissi totale di sole prevista per il 3 settembre 2081. Proiettando l’evento in un futuro lontanissimo, Motti trasforma un semplice gesto in un’esperienza mentale e collettiva, capace di attivare riflessioni sul tempo percepito, sull’assenza e sulla memoria. Attraverso l’interazione del pubblico — chiamato a prendere con sé l’invito all’eclissi — l’opera apre uno spazio immaginativo in cui convivono desiderio, attesa e consapevolezza della nostra stessa finitezza.
 
Astrazione Mediale di Davide Maria Coltro | Centro di Ricerca Italia 2050

L'installazione approfondisce uno dei nuclei centrali della ricerca di Davide Maria Coltro: una pratica che ridefinisce il rapporto tra pittura, immagine elettronica, luce e tempo alla ricerca del sublime tecnologico. In questo progetto, il libro diviene opera singolare, che unisce esperienza visiva, unicità e collezionabilità.  Le cosiddette Filiazioni si presentano infatti come opere autonome, firmate e numerate, ciascuna caratterizzata da una propria identità. La forma del libro diventa così spazio in cui l’opera si manifesta e si rende disponibile a una fruizione ulteriore attraverso l’interazione con i dispositivi mobili che visualizzano i flussi mediali astratti.