Archivi
Archivi
L’Archivio del Museo MA*GA è un sistema articolato, dinamico e in continua evoluzione. La sua struttura riflette la complessità delle vicende istituzionali, artistiche e culturali che hanno attraversato il Museo sin dalla sua fondazione. Più che un singolo archivio, si configura come un insieme di fondi eterogenei per natura, consistenza e provenienza. Nel loro complesso, questi materiali costituiscono un patrimonio documentario di straordinaria rilevanza per lo studio dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi.
I FONDI PRINCIPALI
Archivio storico
Il nucleo centrale è rappresentato dall’archivio attivo fin dalla fondazione della Civica Galleria d’Arte Moderna nel 1966. Comprende decine di migliaia di documenti – cartacei, digitali, sonori, fotografici e video – che documentano tutte le attività del Museo.
Archivio del Premio Gallarate
Strettamente connesso all’archivio istituzionale, raccoglie la documentazione delle ventisette edizioni del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, istituito nel 1950. Include oltre 100.000 documenti cartacei e 20.000 materiali tra fotografie, audio e video. Una fonte imprescindibile per indagare il rapporto tra produzione artistica e iniziativa civica nell’Italia del dopoguerra.
FONDI MONOGRAFICI
Accanto agli archivi storici dell’istituzione si sviluppano importanti raccolte dedicate:
Fondo Movimento Arte Concreta (MAC), costituito nel 1984 in occasione della prima mostra storica sul MAC, curata da Luciano Caramel. Comprende oltre 9.000 documenti organizzati in 37 faldoni, oggi interamente inventariati e digitalizzati.
Fondo Madì, in costante crescita grazie alla collaborazione con l’artista Piergiorgio Zangara.
Fondo Mail Art, creato da Gino Gini a partire dagli anni Settanta, include diversi nuclei tematici, tra cui l’operazione The Mythical Image (1976–1983).
Fondo Gorni Castoldi, chiamato Caterina Megadrops, composto da 68 file tra videointerviste e documentazioni video realizzate da Mario Gorni e Zefferina Castoldi, donato nel 2021.
Fondo Vittorio Tavernari
L’archivio dell’artista Vittorio Tavernari è stato acquisito tramite il bando PAC 2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea. Comprende biblioteca, rassegna stampa, corrispondenza e materiali fotografici e audiovisivi.
PROGRAMMA DI SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEGLI ARCHIVI
2022–2023
Nell’ambito del progetto Il Museo nell’Era Post-digitale (Fondo Cultura, Ministero della Cultura), sono stati digitalizzati 674 supporti analogici audio-video e catalogati oltre 200 file video e circa 450 file audio.
2024
È stata condotta una riorganizzazione strutturale dell'archivio digitale sulla rete locale del museo che ha previsto principalmente il riaccorpamento di documenti testuali e multimediali, permettendo così di ricostruire secondo un criterio cronologico i nuclei delle mostre e delle attività del Museo nella loro interezza.
2025
Nell’ambito del centro di ricerca Italia 2050 e grazie al bando Innovacultura di Regione Lombardia, è stato avviato un intervento sul fondo MAC con azioni di inventariazione, digitalizzazione e sviluppo dell’applicazione web Astratto Digitale per la consultazione pubblica.