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Il Museo delle correnti

A cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni

15 novembre 2026–04 aprile 2027

La mostra

Il Museo delle correnti
A cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni

Dal 15 novembre 2026 al 4 aprile 2027

Il Museo delle correnti è un progetto di riallestimento delle collezioni del Museo MA*GA che nasce dal desiderio di approfondire e sviluppare nuovi filoni di ricerca a partire dallo studio dell’archivio storico della Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, nonché dei principi e delle linee museografiche elaborate da Silvio Zanella, fondatore del museo, nel periodo compreso tra il 1972 e il 2000. 
Alla base del progetto vi è la volontà di recuperare e rinnovare l’idea originaria di Zanella, che immaginava un “museo delle correnti” capace di raccontare non soltanto l’evoluzione dei linguaggi artistici, ma, attraverso di essi, “l’uomo, la società e la civiltà di ogni specifica epoca”. In questa prospettiva, il museo si configura come uno spazio di lettura critica del presente e del passato, un luogo in cui l’arte diviene strumento di interpretazione dei processi culturali, sociali e antropologici che attraversano il Novecento e il nuovo millennio. Nell’introduzione al catalogo delle collezioni del 1983, Zanella ribadiva con chiarezza tale impostazione teorica, affermando: “Questo museo, fedele alle sue premesse ed alla sua tradizione, prosegue, per quanto possibile, nell’opera di documentazione del cammino dell’arte che è testimonianza del cammino dell’uomo e della società con le sue crisi di crescita e con il suo andamento sinusoidale o, se si vuole, pendolare, oppure spiralico ascendente, per servire doverosamente proprio l’uomo e la società che vogliono progredire”. 
Tale visione restituisce un’idea complessa e non lineare della storia dell’arte, intesa come processo in continua trasformazione, attraversato da fratture, ritorni, accelerazioni e ripensamenti. 

A partire da queste premesse teoriche e metodologiche, il Centro di Ricerca Italia 2050 – fondato nel 2023 dal Museo MA*GA e da Regione Lombardia – si propone di studiare e aggiornare questo approccio museologico, assumendolo quale punto di partenza per un riallestimento inedito e innovativo della collezione permanente.

L’obiettivo è quello di mettere in luce l’alternarsi di movimenti, correnti, tendenze e metodologie di ricerca che hanno caratterizzato la pratica artistica del XX e XXI secolo, evidenziandone connessioni, continuità e discontinuità. 
Il percorso espositivo darà spazio alla figurazione del Novecento, ai linguaggi astrattisti, allo Spazialismo, all’Arte Povera, al postmodernismo e alle pratiche più contemporanee, incluse le esperienze legate al rapporto con la natura e l’ecologia. L’allestimento intende così restituire una narrazione plurale e stratificata, capace di valorizzare la ricchezza della collezione e, al contempo, di offrire al pubblico, strumenti di lettura aggiornati e accessibili. Il progetto assume inoltre un valore simbolico e istituzionale di particolare rilievo, poiché si inserisce nel quadro delle celebrazioni
per i sessant’anni dalla nascita del museo di Gallarate, fondato nel 1966 come Civica Galleria e oggi riconosciuto come Museo MA*GA.

In tale ricorrenza, il “Museo delle correnti” si configura non solo come un intervento di riallestimento, ma come un’azione strategica di rilancio culturale, volta a riaffermare il ruolo del museo quale centro di ricerca, produzione e diffusione della cultura contemporanea nel territorio lombardo e nel più ampio contesto nazionale.