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Valentina Vetturi. La Matematica del Segreto e altre storie

07 ottobre 2023–03 dicembre 2023

La mostra

Valentina Vetturi
La Matematica del Segreto e altre storie
A cura di Alessandro Castiglioni

7 Ottobre – 3 Dicembre 2023

Domenica 3 dicembre alle ore 17.00, in occasione del finissage della mostra, l'artista Valentina Vetturi e il curatore Alessandro Castiglioni condurranno una visita guidata gratuita aperta al pubblico.
Ingresso libero senza prenotazione

In occasione della Diciannovesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani inaugura al MA*GA La Matematica del Segreto e altre storie, un progetto espositivo e di ricerca di Valentina Vetturi. 
Il lavoro di Valentina Vetturi per il Museo MA*GA nasce all’interno del programma triennale “Il Museo nell’Era Post-Digitale”, sostenuto dal Ministero della Cultura, Fondo Cultura 2021, e mette in luce le profonde trasformazioni culturali che i linguaggi delle tecnologie digitali hanno portano nella nostra società e quanto il museo d’arte contemporanea possa diventare un luogo centrale per la discussione, la narrazione e l’educazione a questi universi con cui risulta importante familiarizzare per comprendere il nostro tempo.
Valentina Vetturi è una delle artiste italiane che in modo più complesso e articolato ha portato avanti una ricerca dedicata al rapporto tra trasformazioni sociali, economiche, culturali e il web, inteso come infrastruttura immateriale, impalpabile e allo stesso tempo fisica, materiale.
La mostra si articola attraverso una serie di opere che permettono di approfondire e chiarire alcune parole-chiave che caratterizzano la nostra contemporaneità digitale come, per esempio: Hacking, Metaverso, Criptovaluta, Intelligenza Artificiale.
Al centro del progetto si trova la nuova produzione dell’artista che dà il titolo alla mostra: La Matematica del Segreto. L’opera si sostanzia in una serie di lecture performance in cui intelligenze umane e artificiali dialogano attorno al tema e alla storia del denaro. Vetturi invita tre studiosi: una storica dell’arte, Maria Giovanna Mancini, un sociologo dell’economia, Adam Hayes, e una filosofa, Mara Montanaro, ad attivare riflessioni sul denaro, la sua storia, i suoi usi, il suo rapporto con il potere, la sua non neutralità rispetto alle trasformazioni della nostra società. 
E pone le narrazioni di questi studiosi in dialogo con modelli text to text e text to image, in una serie di tre video-conferenze che si alterneranno in mostra.
La Matematica del Segreto "guarda al denaro come una tecnologia relazionale che si trasforma nello spazio e nel tempo a seconda della sua provenienza, degli usi, delle finalità. Il lavoro mette così in dubbio la concezione ortodossa che identifica il denaro come mero strumento di scambio, un velo neutro. Debito, tasse, pietre, criptovalute, mercato dell'arte, committenza, banche centrali e sistemi decentralizzati, emancipazione, questioni di genere e di classe, sono alcune delle parole che compongono la partitura di questa opera". 

All’interno del percorso saranno inoltre presenti opere come In the Corridor of Cyberspace, un libro d’artista che presenta e attraversa La Cypherpunk Mailing List (1992/2000), una delle prime mailing list in cui scienziati e ricercatori discutono di questioni cruciali per le net cultures come privacy, anonimato, identità, crittografia e monete digitali. Altra opera sarà poi Crypto.Party, uno spazio – workshop dedicato alle questioni relative alla cultura digitale in cui il pubblico può navigare attraverso pubblicazioni e documenti per approfondire il nostro rapporto con la rete.


Durante la giornata inaugurale di sabato 7 ottobre sarà trasmessa la prima delle tre lecture performance de La Matematica del Segreto dedicata al rapporto tra denaro, committenza e creazione artistica. Alle ore 17.00 in museo, in occasione dell'inaugurazione della mostra, si terrà l’anteprima del video e, solo per questa giornata, sarà anche in streaming su questa pagina. L'opera sarà poi in mostra in loop fino all’appuntamento successivo. 
La serie delle lecture performance continuerà con le altre due proiezioni. 

Sabato 28 ottobre in mostra verrà proiettata la seconda video-lecture de La Matematica del Segreto: la ricerca dell’artista continua con l’invito rivolto al sociologo dell’economia Adam Hayes, che riflette sul concetto di denaro in una prospettiva non ortodossa, ne sottolinea il profondo ruolo sociale e ne racconta le origini, ancorate alla civiltà agraria, al concetto di debito e quindi alla nascita della proprietà privata. Vetturi con questo lavoro guarda al denaro in chiave socio-antropologica e instaura un inedito e complesso dialogo tra la voce, le parole di Hayes e i testi e le immagini prodotte attraverso modelli di text to text e text to image. Il video sarà trasmesso in loop fino al 17 novembre.

Sabato 18 novembre verrà presentata la terza ed ultima performance-lecture de La Matematica del Segreto, con la narrazione della terza studiosa invitata a partecipare al progetto posta in dialogo con modelli text to text e text to image: "Per la terza performance-lecture de La Matematica del Segreto ho invitato la filosofa Mara Montanaro a essere testo e voce di questo video che, attraverso un dialogo serrato con ai generative di testi e immagini, guarda al rapporto imprescindibile tra l’emancipazione delle donne, la loro invisibilità nella storia e il denaro. A partire da “Una stanza tutta per sé” di Virginia Wolf si delinea una narrazione che sottolinea come le caratteristiche che nel sistema capitalista patriarcale sono state considerate naturali per le donne, come pazienza, generosità, disponibilità, adattabilità, siano oggi richieste a tutti i lavoratorə salariatə e non salariatə il cui supersfruttamento crea le basi per l’accumulo del plusvalore." (VV) 

 

L'artista

La pratica artistica di Valentina Vetturi (1979, vive a Bari, IT) si sviluppa tra performance, testo, suono e nuovi media in uno spazio discorsivo autoriale, in cui ricordi ed esperienze immersive prendono nuova forma, come risultato di lunghe ricerche transdisciplinari. Valentina è a suo agio nell'utilizzo di registri e discipline disparate. Collabora a stretto contatto con performer, attori, danzatori, giocatori di scacchi, cantanti di coro, direttori d'orchestra, ingegneri del suono, tutti attivamente coinvolti nella realizzazione di ogni progetto. Vetturi definisce il suo lavoro come una "improvvisazione guidata", in cui non c'è una coreografia fissa bensì̀ un’idea cardine da cui si sviluppano linee guida poi interpretate dal gruppo di lavoro come un cervello collettivo che risponde allo spazio e al pubblico.

I suoi lavori hanno spesso toccato il tema dell'invisibilità̀: dal fascino per la figura del ghost writer (Un libro di specchi, 2013), al viaggio negli ultimi ricordi musicali che persistono alla perdita di memoria (Alzheimer Café, 2014-in progress), al mistero che circonda la morte del fisico Ettore Majorana (La Mossa di Ettore, 2014). Dal 2015 realizza un corpus di opere che riflettono sulla memoria digitale e la digitalizzazione delle nostre vite, alimentate da ricerche sulla cultura hacker (dal 2015) e un Master of Science in Digital Currencies (2019).

Tra le sue recenti produzioni Tails (2023), una scultura in cartapesta che mette in scena l’infrastruttura materiale della rete e il suo impatto ambientale, e I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough #2 (2021 - ongoing), commissionata dal Museo MAXXI L'Aquila, in cui l’artista ha concepito un "paesaggio performativo" per spazio fisico e metaverso dedicato alla Cypherpunk Mailing List. Vetturi espone e collabora con istituzioni in Italia e all'estero, tra cui: Spazio Murat, Bari (2023); MAXXI L'Aquila; Museo Castromediano, Lecce (2021); Museo MA*GA, Gallarate; MACTE, Termoli; Teatro Comunale di Bologna; MAMBO, Bologna (2020); Norrlandsoperan-BildMuseet, Umeå SE; Illuminate Festival, Zug, CH (2018); Fondazione Zegna, Trivero (2017); Palazzo delle Esposizioni, Roma; Strauhof, Zurigo CH; Istituto Italiano di Cultura, Stoccolma SÉ (2016); MACRO, Roma (2015); MAXXI Roma; Kunsthalle Göppingen DE; Tranzit.ro, Bucarest RO (2014); Istituto Svizzero, Roma (2013); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Viafarini, Milano (2012), Santarcangelo Festival (2011).

Tutte le immagini: Courtesy l'Artista

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